La variabile al centro dell'ingegneria del tessuto a maglia è la lunghezza della maglia (loop) l: regolata insieme alla finezza macchina e al titolo del filato, questa lunghezza determina direttamente la grammatura, la compattezza, la stabilità dimensionale e la tendenza alla spiralità. Nella maglia in trama l'ago compie uno fra tre movimenti: maglia (knit), presa (tuck) e salto (miss); la disposizione di questi tre movimenti sulle quattro strutture fondamentali (jersey/single jersey, costa, interlock, purl) costituisce l'identità del tessuto. KARCEM, che lavora a maglia internamente e coordina tintura/stampa/finissaggio tramite una rete conto terzi qualificata, seleziona il filato in base a questi vincoli ingegneristici, lavora a maglia il greggio sui propri macchinari e fa nobilitare il tessuto presso la propria rete conto terzi, con un referente unico e il colore verificato a ΔE<1 in entrata.
Perché la finezza macchina (gauge) e il titolo del filato devono per forza abbinarsi?
La finezza macchina (gauge, E) è il numero di aghi per 25,4 mm (1 pollice). Un gauge fine significa maglie più numerose e più piccole; ciò produce un tessuto più sottile, dalla trama più fitta. Un gauge grosso, invece, con maglie poche e grandi, dà una struttura più grezza e porosa. Qui esiste un vincolo ingegneristico obbligatorio: il gauge e il titolo del filato devono corrispondere tra loro. Un filato troppo grosso per il passo degli aghi si inceppa nella macchina, provocando rottura degli aghi e strappi; un filato troppo sottile dà invece un tessuto lasco, soggetto a buchi e irregolare.
In pratica i titoli fini (Ne elevato) lavorano con gauge fini, i titoli grossi con gauge grossi. Per la scelta del titolo del filato e della torsione si può consultare la guida a fibre e filati, e per i sistemi di titolazione la guida ai tessuti a maglia. In KARCEM questo abbinamento viene pianificato in base al parco macchine già al primo punto in cui il filato entra in stabilimento; un abbinamento errato compromette anche la tintura e la nobilitazione a valle.
Qual è la differenza tra macchina a una fontura e a due fonture?
La macchina a una fontura (single jersey) ha un'unica serie di aghi a cilindro; questa produce la famiglia del jersey a un diritto e, per sua natura, è soggetta all'arricciamento dei bordi. La macchina a due fonture dispone, oltre al cilindro, di una serie di aghi sul platorello (dial); i due letti d'ago lavorano insieme per produrre strutture a due diritti.
Nelle macchine a due fonture la disposizione degli aghi (gating) determina la struttura: il gating a costa produce la costa 1x1; il gating interlock, invece, dà l'interlock grazie all'intreccio di due coste 1x1. Nell'interlock le due facce sono identiche e il tessuto resta disteso. Per le differenze di struttura/impiego tra jersey, costa e interlock, consultare le pagine jersey vs interlock e differenze tra kaşkorse e costa.
Come si combinano i tre tipi di maglia e le quattro strutture fondamentali?
Tutta la varietà di disegni e strutture della maglia in trama nasce da tre movimenti dell'ago:
- Maglia (knit): l'ago tira la nuova maglia; si forma il classico occhiello a maglia.
- Presa (tuck): l'ago prende il nuovo filato senza rilasciare la vecchia maglia; due fili restano in presa sullo stesso ago, il tessuto si allarga in larghezza e si ispessisce (è questo il principio del nido d'ape piqué/lacoste).
- Salto (miss/float): l'ago non prende affatto il filato; il filato galleggia come salto sul retro del tessuto, limitando la larghezza e l'allungamento.
Questi tre movimenti vengono impostati sulle quattro strutture fondamentali: jersey/single jersey (un diritto), costa (colonne verticali di maglie, elastica in senso orizzontale), interlock (due diritti, bilanciato) e purl (aspetto a righe orizzontali). Per il confronto tra strutture in termini di grammatura e impiego si può consultare la guida a grammatura/GSM.
Geometria di Munden: come la lunghezza della maglia determina il tessuto?
Per la maglia jersey rilassata (relaxed), le relazioni di Munden legano le proprietà del tessuto all'unica variabile, la lunghezza della maglia l, attraverso coefficienti costanti:
- Ranghi/pollice: cpi = kc / l
- Colonne/pollice: wpi = kw / l
- Densità di maglia: S = ks / l² (proporzionale a cpi × wpi)
- Fattore di compattezza: K = √(tex) / l
- Peso per unità di superficie (grammatura): GSM = (ks × tex) / (l × 100)
Qui l è la lunghezza della maglia (mm), tex il titolo del filato, mentre kc/kw/ks sono costanti sperimentali che dipendono dallo stato di rilassamento. La conclusione critica è questa: la GSM è inversamente proporzionale alla lunghezza della maglia l; allungando la maglia il tessuto si allenta e diventa più leggero, accorciandola si compatta e diventa più pesante. Allo stesso modo il fattore di compattezza K, a parità di filato, aumenta man mano che la maglia si accorcia.
Esempio di calcolo (concettuale): se la lunghezza della maglia di un tessuto viene ridotta da l = 3,0 mm a l = 2,7 mm (accorciamento del 10%), poiché la GSM è all'incirca proporzionale a 1/l, la grammatura aumenta all'incirca dell'11% (3,0 / 2,7 ≈ 1,11). Contemporaneamente anche K = √(tex)/l aumenta dell'11%; vale a dire che il tessuto si compatta in misura misurabile. Finché il filato (tex) resta costante, l'unica leva pratica che governa la grammatura è la lunghezza della maglia. In KARCEM questa regolazione viene bloccata sulla macchina alla grammatura obiettivo; il controllo colore con obiettivo ΔE<1 procede invece come disciplina a sé sul lato tintura.
Perché si verificano spiralità e arricciamento dei bordi e come si riducono?
La spiralità (skew) è la deviazione dalla verticale delle colonne di maglia nella maglia monostrato, che assume così un aspetto obliquo; la sua causa profonda è la torsione residua (non eliminata) del filato: nel tentativo di srotolarsi, il filato fa ruotare la maglia. Fattori che aumentano e riducono la spiralità:
- Aumentano: lunghezza della maglia elevata (struttura lasca) e torsione elevata del filato.
- Riducono: titolo fine, impiego di filato ritorto (plied) o a torsione bilanciata, aggiunta di elastan (lycra) e nobilitazione adeguata.
L'arricciamento dei bordi è un fenomeno distinto: la torsione squilibrata delle strutture a un diritto arriccia il bordo del tessuto. Il jersey si arriccia dai bordi; l'interlock e la costa, invece, grazie alle loro strutture bilanciate restano distesi. Questi due difetti e la variazione dimensionale vanno valutati insieme; per i metodi di misura consultare le pagine stabilità dimensionale e spiralità e guida ai test di qualità. Poiché l'impiego dell'elastan influisce sia sulla spiralità sia sul recupero, è pertinente anche la pagina maglia con lycra/elastan.
Come si formano le diverse strutture a maglia derivate?
Le combinazioni dei tre tipi di maglia e la selezione degli aghi producono un'ampia famiglia di strutture derivate. La tabella seguente riassume le principali derivate in termini di formazione, macchina e impiego tipico.
| Struttura | Formazione | Macchina | Impiego tipico |
|---|---|---|---|
| Jersey (single jersey) | Maglia pura, un diritto | A una fontura | T-shirt, intimo, grammatura leggera |
| Piqué / lacoste | Nido d'ape a maglia + presa | A una fontura | Collo polo, capi traspiranti |
| Due fili / tre fili (felpato) | Maglia + retro felpato con filo di legatura | A una fontura (alimentazione felpa) | Felpa, tuta, retro felpato |
| Costa | Gating a costa, colonne verticali di maglie | A due fonture | Polsini, colli, fondo gamba, vita elastica |
| Interlock | Intreccio di due coste 1x1, due facce identiche | A due fonture (gating interlock) | Capi pieni e distesi |
| Ponte (ponte-roma) | Combinazione di interlock a 4 alimentazioni + jersey | A due fonture | Capi stabili che mantengono la forma |
| Jacquard / pointelle | Disegno / struttura traforata mediante selezione degli aghi | A selezione elettronica degli aghi | Maglie a disegno, decorative |
| Plating | Alimentazione di due fili, cotone + elastan, sullo stesso ago | A una/due fonture (dispositivo di plating) | Tessuto bi-stretch elastico e modellante |
La maglia circolare (es. 60 ranghi per giro su una macchina a 60 alimentazioni) produce tessuto tubolare ad alta resa; le macchine rettilinee (a letto a V) realizzano pannelli fully-fashioned, mentre le macchine seamless producono capi monopezzo senza cuciture. Poiché queste scelte di struttura/filato determinano anche il comportamento in tintura e stampa, vanno pianificate insieme alla guida a tintura/stampa e alla tintura reattiva/disperso. Per le brevi definizioni di tutti i concetti consultare il Glossario, e per una panoramica della famiglia dei tessuti la pagina Tessuti.
